Come spiegavo nel mio articolo “L’importanza del portamento: consigli su come muoverci con eleganza nello spazio”, avere una postura corretta, non solo ci rende più eleganti, ma aiuta anche la nostra salute fisica (collo, spalle e colonna vertebrale ne hanno un beneficio) e mentale (aumenta l’autostima e la nostra consapevolezza di stare ben saldi a terra e nello spazio).
Uno dei modi più belli e utili per acquisire e mantenere una postura corretta è sicuramente la pratica dello Yoga di cui esistono diverse tipologie, tutte con tanti benefici su mente e corpo.
Con il sostantivo maschile sanscrito Yoga, nella terminologia delle religioni originarie dell’India, si indicano le pratiche ascetiche e meditative.
Nel linguaggio corrente, con il termine Yoga si intende un insieme di attività che comprendono ginnastiche del corpo e della respirazione, discipline psicofisiche finalizzate alla meditazione o al rilassamento. Il suo fine ultimo è guidarci alla ricerca dell’equilibrio fra corpo, mente, e spirito.
Lo stesso termine in Occidente è generalmente sinonimo dei suoi asana (parola sanscrita maschile che indica le posture o posizioni) o comunque di una forma di esercizio fisico. Quest’attitudine è stata adottata sia in Europa che in Nord America, a partire dalla prima metà del XX secolo, principalmente grazie alla figura di Paramahansa Yogananda.
Filosofo, mistico e scrittore bengalese, si dedicò all’opera di diffusione dei suoi insegnamenti, il cui nucleo è il Kriya Yoga ossia un insieme di tecniche meditative avanzate che portano alla realizzazione del sé. Ti consiglio il suo libro più interessante e famoso, tanto che Steve Jobs ne teneva in casa diverse copie da regalare agli amici come fonte di ispirazione: “Autobiografia di uno yogi”.
Negli anni ’60, l’interesse occidentale per la spiritualità indù raggiunse l’apice, dando origine a un gran numero di scuole.

Ecco di seguito i principali tipi di Yoga praticati in Occidente:
- Kundalini Yoga, come ogni altro stile di Yoga, mira alla piena realizzazione spirituale dell’uomo. Viene effettuato attraverso pratiche fisiche, respiratorie, sessioni di mantralizzazione e di meditazione.
Il Kundalini può essere definito lo Yoga “energetico”.
Ogni lezione è strutturata per lavorare su uno specifico chakra o su una specifica parte dei sistema nervoso, endocrino o energetico. Per questo motivo le classi di Kundalini Yoga sono tutte molto diverse tra loro, si passa da quelle molto fisiche e dinamiche in cui vengono sviluppati asana anche complessi, a classi in cui la pratica è quasi tutta meditativa – con o senza l’ausilio di tecniche di respirazione (pranayama). In tutte però, non manca mai l’abbinamento con la recitazione di un mantra indirizzato alla purificazione, alla guarigione o alla stimolazione di un particolare centro energetico. Per approfondire l’argomento ti consiglio il libro del Maestro Yoghi Bhanjan “Iniziazione al Kundalini Yoga”.
- Haṭha Yoga, traducibile con “forza”, “ostinazione”; dunque lo “Yoga della forza”, o “Yoga rinforzante”: mira a dare un corpo fisicamente in forma e in buona salute, e ciò allo scopo di poter affrontare più adeguatamente la meditazione. Il fine ultimo resta dunque sempre quello della realizzazione, cioè dello stato di beatitudine di unione spirituale con l’infinito.
L’Hatha yoga è dunque lo yoga “fisico”.
I due insegnanti di Hatha Yoga che esercitarono in occidente furono Sri K. Pattabhi Jois (1915-2009) e B.K.S. Iyengar (1918-2014) che diedero vita ad altri 2 tipi di Yoga:
Ashtanga Vinyasa Yoga
È uno stile basato sulla coordinazione di respiro e movimento come collegamento tra le posizioni. Nei corsi di ashtanga gli studenti apprendono gli asana in un ordine preciso e rigoroso, la pratica in classe e la pratica personale seguono uno schema ben definito. L’ashtanga incoraggia infatti la pratica quotidiana, anche individuale, prevedendo comunque un giorno di riposo. Il libro di riferimento per eccellenza è “Yoga Mala” di Sri K. Pattabhi Jois.
Iyengar Yoga
È uno stile che approfondisce l’allineamento, la precisione nell’esecuzione, la sequenza e la durata delle posizioni, per agire a livello fisico, emozionale e mentale. Tra i tanti libri scritti dal Maestro Iyengar ti consiglio il mio preferito “L’albero dello Yoga”.
Ed è proprio questa la tipologia di Yoga che pratico e alla quale mi sono appassionata.

Quando mi sono avvicinata per la prima volta a questa disciplina non ne sapevo assolutamente nulla; l’unica vera aspettativa che mi ero posta era che mi aiutasse a recuperare da un fastidioso mal di schiena di cui soffrivo, causato da una postura scorretta e da problemi alla cervicale. Il tutto accompagnato da sporadici dolori di sciatica.
Poi, con il tempo e con lo studio, ho capito che non solo lo Yoga mi ha aiutata a ritrovare la forma fisica ma che mi ha anche guidata nei momenti importanti della mia vita, dando una direzione ai miei sogni, e contribuendo a farmi sentire libera e in armonia con ciò che mi circonda.
Le parole non riescono ad esprimere tutto il valore dello Yoga. Esso dev’essere sperimentato.
B.K.S. Iyengar
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