Il colore

Saperne di più sull’elemento su cui si fonda l’armocromia

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Il colore è l’elemento base su cui si fonda l’armocromia.
Un colore ci dona oppure no, ci valorizza oppure ci mortifica, ci rende brillanti o cupe.
Sono queste le espressioni che utilizziamo noi che eseguiamo l’analisi del colore.

Ma quali sono gli studi su cui ci basiamo?

Nel 1976 Isaac Newton scoprì che la luce solare non era bianca, ma composta da tutti i colori dello spettro: giallo, arancione, rosso, viola, blu e verde.
Facendo passare la luce in una fessura di un prisma triangolare, la scompose. È esattamente quello che accade quando vediamo comparire nel cielo l’arcobaleno dopo un temporale.
Gli oggetti trasparenti infatti si lasciano attraversare dalla luce; quelli opachi la riflettono; quelli traslucidi invece si lasciano attraversare ma ne assorbono una parte e ne riflettono un’altra.

Prisma di Newton

È in questo modo che si comportano quindi anche i tessuti di cui sono realizzati i nostri abiti, così come tutti gli oggetti che compongono il nostro mondo.
Riflettono o assorbono la luce, permettendoci quindi di vedere i colori e i loro effetti su di noi.

Sono questi gli strumenti che permettono a chi fa consulenza di immagine di capire quali colori e quali tessuti possono adattarsi meglio a una persona o a un’altra.

Per ogni colore distinguiamo:

  • TINTA: è la caratteristica più ovvia di un colore, il suo nome.
  • CROMA: è l’intensità della tinta. Il massimo del croma è la saturazione della tinta.
  • VALORE: la quantità di grigio che possiede un colore. Se dal bianco ci spostiamo verso il nero il valore si abbassa (ovvero avremo una maggiore quantità di grigio); se dal nero ci spostiamo verso il bianco il valore si alza (quindi avremo una quantità inferiore di grigio).

I colori primari sono:

  • GIALLO
  • BLU 
  • ROSSO

Essi, incrociandosi, danno vita ai secondari:

  • GIALLO + ROSSO= ARANCIONE
  • GIALLO + BLU =VERDE
  • BLU + ROSSO = VIOLA

A questo punto, accostando i colori fra loro, possiamo realizzare un esagono in cui ogni colore ha di fronte il suo complementare.

La ruota dei colori o Cerchio cromatico

I colori terziari sono i colori complementari in cui c’è una dominante e si ottengono sommando i colori primari, questa volta però in più parti, sintetizziamoli così:

  • BLU + ROSSO + ROSSO = ROSSO VIOLACEO
  • BLU + GIALLO + GIALLO = VERDE GIALLOGNOLO
  • ROSSO + BLU + BLU = VIOLA BLUASTRO
  • ROSSO + GIALLO + GIALLO = GIALLO ARANCIATO
  • GIALLO + BLU + BLU = BLU VERDASTRO
  • GIALLO + ROSSO + ROSSO = ROSSO ARANCIATO

I colori a base gialla sono definiti caldi; quelli a base blu sono definiti freddi.

L’approfondimento di questi studi si deve al pittore Johannes Itten che dedicò la sua intera vita a queste tematiche.

Stella di Itten

La sua ruota dei colori (chiamata anche stella di Itten) è ancora usata in tutti gli ambiti che riguardano il colore.

Ma puoi osservare queste teorie anche nella natura intorno a te.

Sapevi per esempio che la luce solare al mattino e durante le prime ore del pomeriggio è composta di rosso e giallo? Quindi è luce calda.
La luce del tardo pomeriggio è composta da rosso e blu, quindi è violacea e fredda.