Sei più magra sul torace e più tonda sui fianchi? Il tuo fisico è ossuto e longilineo? Indossi spesso i leggins perché hai gambe sottili e busto importante? Dipende dalla forma del tuo corpo.

La buona notizia è che non devi concentrarti su quelli che consideri difetti.
Al contrario puoi conoscere bene le tue caratteristiche per metterle in risalto. E se lo desideri, puoi anche riequilibrare i volumi, sfruttando gli effetti ottici dati dalla scelta dei tessuti e dei capi più giusti e comodi per te. Per fare questo è necessario valutare l’aspetto generale del corpo e identificarne la forma o body shape.
Ne esistono di 6 tipologie:
- triangolo: quando il busto è più minuto rispetto ai fianchi
- triangolo inverso: quando i fianchi sono più minuti rispetto al busto
- clessidra: quando il punto vita è molto marcato
- a forma di otto: quando i fianchi si sviluppano subito al di sotto del punto vita
- rettangolo: quando la figura è asciutta e androgina
- diamante: quando la parte centrale del corpo è la più larga

Nel mio articolo Il mondo in bianco e nero, abbiamo visto che infilare una camicia bianca in una gonna nera, non fa altro che creare una linea di demarcazione orizzontale molto netta sul giro vita. Ciò significa che lo sguardo altrui cadrà automaticamente lì.
Per questo motivo, se la vita sottile non è il tuo punto di forza, un outfit del genere è da evitare.
Devi conoscere i tuoi punti di forza e scegliere bene le fantasie da indossare
Cosa voglio dire? Per prima cosa devi fare in modo che il focal point sia proprio sui tuoi punti di forza o, in parole povere, che l’occhio di chi ti guarda cada lì.
Lo stesso vale per la scelta delle fantasie, che andrebbero armonizzate in modo proporzionale a statura e corporatura. Se sei petit scegli fantasie con dimensioni piccole, se hai una corporatura media le fantasie che fanno per te sono di dimensioni medie, invece se sei alta potrai sbizzarrirti con fantasie più voluminose.

Impara a riconoscere i tessuti
Verrebbe da chiedersi: “ma non si diceva che l’abito non fa il monaco“?
È vero, ma è anche vero che il monaco lo riconosciamo grazie al suo abito, non c’è niente di male. Quindi perché non imparare a utilizzare la moda a nostro vantaggio?
Oltre a scegliere la fantasia giusta, è importante saper riconoscere come sono fatti i capi e soprattutto come ci possono valorizzare.
Ad esempio la georgette di seta, la gabardine leggera, il jersey di lana e le maglie rasate sottili (tutte le stoffe morbide e drappeggiate insomma) hanno un effetto snellente. Il tweed, il velluto a coste larghe e il denim pesante, donano maggior volume, perché sono spessi e un po’ più rigidi.
Regole sempre valide
Le linee verticali allungano e quelle orizzontali allargano; questo vale per le fantasie a righe ma anche per le cuciture, le forme delle giacche, le scollature.
Inoltre attenzione agli orli: devono cadere sempre nel punto più sottile. La regola vale pure per il margine superiore degli stivali.
Riassumendo quando si parla di abbigliamento le tre parole magiche sono:
- Proporzione
L’abito ideale valorizza il corpo al punto da sembrarne la naturale estensione. - Concordanza
L’eventuale motivo stampato deve rispecchiare corporatura e altezza di chi lo indossa. - Armonia cromatica
Le sfumature corrette esaltano il viso e la personalità.
