
Parlando di colori, non possiamo non partire dalla base di tutto, ovvero dal nero che è dato dall’insieme di tutti gli altri e dal bianco che è dato dall’assenza di essi.
Strategici e utilizzati da tutte, bianco e nero possono essere usati abilmente per nascondere o esaltare le nostre forme.
L’obiettivo è quello di armonizzare la figura e quindi aggiungere volumi dove mancano e non farli risaltare se ce ne sono in abbondanza. Far risaltare comunque i propri punti di forza.
Torniamo ora al famoso nero, che resta sempre il più gettonato perché ci fa sentire alla moda, chic e più magre. Inoltre è eterno pratico e sexy, trasversale dall’ufficio all’happy hour.
Ma stiamo parlando di una tinta tutt’altro che facile da indossare perché i alcuni casi invecchia, fa sembrare slavate o stanche o rischia di essere troppo elegante per l’ora o l’avvenimento.
Il primo consiglio è di usare sempre nero di qualità (scuro e intenso, deve mantenere queste caratteristiche nel tempo) e soprattutto non accostato al viso se non lo avete in palette.
Sicuramente un abito nero che comunque consiglio a tutte di avere nell’armadio è il little black dress, meglio conosciuto in Italia come tubino nero e inventato da Coco Chanel nel 1926.
Il tubino più famoso della storia del cinema soprattutto è quello indossato da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” del 1961, che tra parentesi era di Givenchy.
Inoltre Monsieur Dior nel 1954 proclamava che la “petit robe noir” in francese era il capo fondamentale nel guardaroba di ogni donna.
E’ infine del 1966 lo smoking nero da donna di Yves Saint Laurent (giovanissimo assistente di Dior di cui diresse la maison dopo la morte del maestro nel 1957 a soli 21 anni per poi creare la sua personalissima griffe di cui ricordiamo in particolare la collezione Mondrian del 1965.
Dunque sì al tubino nero con accessori della nostra palette.
Dopo il nero parliamo del bianco e delle sue declinazioni più adatte alla nostra palette. Il bianco puro va per chi appartiene a una palette fredda, l’avorio alla palette calda.
In ogni caso va usato nella parte del corpo da far risaltare, mentre il nero per nascondere i nostri difetti.
Attente sempre alla linea di demarcazione. Ricordate che infilare una camicia bianca in una gonna nera, non fa altro che creare una linea di demarcazione orizzontale molto netta e quindi a richiamare lì lo sguardo.
Dobbiamo essere quindi sicure che lo sguardo debba cadere li. Se la vita sottile non è il nostro punto di forza, evitiamolo.
Per portare l’illusione ottica dalla nostra parte, basterà puntare su abbinamenti volutamente sbilanciati al livello di proporzione, per esempio: giacca corta su pantaloni affusolati o blazer lungo su pantaloni sopra il ginocchio.
