Pregi e difetti di una moda che nasce nel XX secolo.

Sei un amante della tintarella o preferisci mantenere la tua pelle diafana come in inverno?
Sei una fanatica del sole e degli spray che favoriscono e accelerano l’abbronzatura o, al contrario, temi l’esposizione al sole e usi vari tipi di protezione per evitare macchie alla tua pelle?
Cos’è l’abbronzatura?
L’abbronzatura è una sorta di filtro solare naturale (circa SPF 2) che la pelle auto-produce per proteggersi dal sole. Il cambiamento di colore della pelle è dovuto al maggior rilascio del pigmento melanina da parte delle cellule della pelle in seguito alle radiazioni solari.
Abbronzarsi è sempre andato di moda?
La concezione di una pelle abbronzata come sinonimo di bellezza e benessere è assolutamente recente. Fino al diciannovesimo secolo l’abbronzatura veniva disprezzata dalle classi sociali più agiate che la ritenevano caratteristica degli esponenti delle classi più povere, costretti a lavorare per molte ore all’aperto e nei campi.
Al contrario il pallore del volto era sinonimo di nobiltà e benessere economico. Tale caratteristica veniva addirittura accentuata attraverso il massiccio utilizzo di prodotti cosmetici.
Anche Coco Chanel amava prendere il sole.
A partire dai primissimi anni del ventesimo secolo, l’opinione sull’abbronzatura iniziò lentamente a cambiare: prima, con l’evolversi della medicina che iniziò a studiare la luce del sole come alleata nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie della pelle; poi, intorno agli anni ’20, grazie a Coco Chanel che, al ritorno da una vacanza in Costa Azzurra, si presentò abbronzata.
Alla fine della seconda guerra mondiale lo sviluppo economico e del turismo in genere portò ad un vera e propria passione per l’abbronzatura. La tintarella divenne sinonimo di benessere e di vita agiata; il colorito pallido invece venne visto come tratto caratteristico delle classi meno abbienti che non avevano le possibilità economiche per godersi lunghe vacanze.

Oggi ci abbronziamo con una maggiore consapevolezza
Attualmente, l’abbronzatura è costantemente ricercata anche tutto l’anno. Molte persone ricorrono all’abbronzatura artificiale pur di favorire e mantenere un’abbronzatura rapida e veloce anche durante i mesi invernali.
In attesa di una nuova inversione di tendenza, non ci resta che scoprire tutti i segreti dell’abbronzatura, per goderci la tanto ambita tintarella in totale sicurezza.
Ogni sottotono reagisce in modo diverso all’esposizione al sole, questo è anche uno degli elementi che aiuta chi si occupa di analisi del colore ad individuare la palette stagionale proprio a partire dal sottotono.
Tendenzialmente un sottotono freddo si arrossa e brucia facilmente, ad eccezione dei coloriti olivastri che diventano molto scuri con l’esposizione al sole; un sottotono caldo diventa dorato o addirittura molto scuro durante e dopo la tintarella.
Sebbene tutte noi ci sentiamo più belle quando siamo abbronzate, non dobbiamo mai dimenticare di stare sempre attente all’invecchiamento della pelle o ad altri danni più gravi che i raggi ultravioletti possono provocare.
Il consiglio è quello di usare sempre la giusta crema, quella più adatta alla nostra pelle e con il fattore di protezione adeguato.
Armocromia e tintarella vanno d’accordo?
In ogni caso, quando la pelle è abbronzata non è consigliabile eseguire l’analisi del colore. La nostra palette non cambierà certamente, ma l’abbronzatura abbassa il nostro contrasto naturale che è una delle variabili che ci consentono di effettuare l’analisi che così potrebbe risultare falsata.
Se hai già preso sole, non preoccuparti! Ci rivedremo in autunno per goderci la tua seduta di armocromia a Catania. Se vuoi, puoi prenotarla già adesso usufruendo di alcuni vantaggi che ho pensato appositamente per te.
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