Vestire la casa.

L’armocromia applicata all’arredo.

Il colore, così come il profumo di cui ho già parlato nel mio articolo  “Il profumo come nuova dimensione dell’arredo domestico e come espressione della propria personalità” parla di noi in modo diretto: dei nostri gusti, della nostra personalità e di come ci sentiamo dentro e fuori.

Perché limitarci allora ad usarlo soltanto nell’abbigliamento e non farne un nostro vessillo anche nell’arredo della casa? Sono sempre di più le “armocromia addicted” che declinano la loro palette in una o più zone della casa.

Fu l’arredatrice americana Dorothy Draper (1889-1969), considerata la Coco Chanel del design, ad attribuire ai diversi colori la prerogativa di influire sul nostro benessere.

Ma veniamo ai consigli pratici.

Prima di pensare all’arredamento e ai suoi colori, bisognerebbe decidere quale atmosfera si intende respirare in un determinato ambiente.

Ricorda:

1. I colori saturi e solari come il giallo, il rosso e l’arancio – energeticamente yang secondo il feng shui – si rivelano stimolanti e corroboranti, ma hanno l’effetto collaterale di imporsi e restringere otticamente lo spazio;

2. I colori freddi come verde, blu e viola – classificati come yin – hanno un effetto otticamente e emotivamente calmante, sembrano quasi arretrare nello spazio e quindi regalano un’illusione di maggiore ampiezza;

3. I colori bianco e nero, grigio e marrone sono alfieri di raffinatezza intramontabile.

Ma come nella moda, anche nell’arredamento, l’eleganza è questione di sfumature, quindi tieni a mente questi pochi dati:

1. stempera sempre il total white

con materiali come legno, pelle, vetro e acciaio per un immediato richiamo a Frank Lloyd Wright;

con sfumature pastello e legno decapato per uno stile shabby chic;

con i colori primari per un effetto Mondrian.

2. se scegli come base il grigio:

  • illuminalo col bianco se il tuo intendimento è un nitore formale;
  • usa il grigio scuro (grafite, granito, antracite) con il fucsia per un accostamento più avventuroso;
  • abbinalo all’azzurro per uno stile scandinavo sobrio e minimalista.

3. se opti per il nero:

  • aggiungi il bianco per uno stile optical anni Settanta;
  • usalo nei dettagli (mensole, tavolini, cornici…) se vuoi renderlo solo una sottolineatura;
  • scegli il total black solo se hai delle superfici molto grandi da riempire, il nero assorbe la luce. Spezza comunque con cuscini e lampadari o tappeti dai colori volitivi.

4. se per base scegli il marrone:

  • stempera la sua eccessiva serietà con il rosso vivo;
  • illuminalo con nuance chiare come sabbia, beige o tortora
  • dai un tocco orientale usando colori speziati come la curcuma e la cannella.

Se ti interessa l’argomento e vuoi approfondire con delle letture interessanti ti consiglio il libro che sto leggendo di Frida Ramstedt “Sentiti bene nella tua casa“. Si tratta di un libro scritto con l’intento di dare le basi, a chi non ne ha, di interior design, perché spiega come lavorano gli addetti ai lavori.

Un’altra utile lettura è “Più bella con i tuoi colori.” di Cinzia Felicetti, che ti può aiutare a scoprire i tuoi colori ideali da utilizzare, perché no, anche in casa.

In quale di queste opzioni ti ritrovi di più? Quale fa per te?


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